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Bonus Sicurezza 2022: agevolazioni per antifurto e impianti di allarme per la casa

17 Feb 2022

Detrazioni fiscali per antifurto: caratteristiche e requisiti

Comprare un antifurto per proteggere la propria casa è una decisione saggia, a questo possono essere affiancati tanti altri dispositivi disponibili sul mercato, come i sistemi di videosorveglianza, i sensori esterni di movimento e le porte blindate.

L’investimento per un impianto di sicurezza può essere ammortizzato grazie alle detrazioni fiscali per antifurto rese disponibili dalla Legge di Bilancio.

Già presente nel 2021, il Bonus Sicurezza è stato esteso anche per tutto il 2022, vediamo quali sono le caratteristiche e i requisiti necessari per accedere all’agevolazione.

Come funziona il Bonus Sicurezza 2022

Il Bonus Sicurezza 2022 prevede la detrazione del 50% del costo totale per l’installazione e la progettazione di interventi volti ad aumentare la sicurezza della propria abitazione, fino a un massimo di spesa di 96.000 euro.

Nel concreto, si tratta di dimezzare le spese per tutto il 2022, l’agevolazione è rivolta a tutti i cittadini privati che pagano l’IRPEF. A differenza di altri incentivi, non è necessario avere una ristrutturazione in corso per poter accedere a questa opportunità.

Interventi per i quali è possibile chiedere la detrazione fiscale del 50%

In base a quanto stabilito dalla norma vigente, le spese ammissibili per la detrazione fiscale del 50%, sono ad esempio quelle relative all’installazione di:

Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

Inoltre, rientrano nel bonus sicurezza 2022, anche l’acquisto e l’installazione di tapparelle motorizzate e meccaniche; l’installazione o sostituzione di cancelli, cancellate e protezioni in muratura.

In base al criterio alla base dell’incentivo, tutte le spese sostenute per interventi finalizzati a prevenire il rischio di intrusione o atti illeciti da parte di terzi, possono essere ammesse a detrazione.

Per tale ragione sono inclusi anche i costi dei sopralluoghi e delle perizie tecniche da parte di esperti del settore; e quelli della progettazione e installazione dei sistemi di antifurto.

Bonus Sicurezza 2022: a chi spetta?

Per poter accedere al Bonus Sicurezza 2022 è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali.

Innanzitutto, per avere diritto alla detrazione fiscale è necessario essere contribuenti privati soggetti IRPEF residenti in Italia o all’estero, ma non solo, vediamo più nel dettaglio chi può ottenere il bonus:

  • Proprietari dell’immobile
  • Familiari conviventi che siano in grado di documentare le spese sostenute
  • Inquilini in affitto, dopo aver ottenuto il consenso da parte del proprietario dell’immobile
  • Comodatari
  • Coniuge separato se assegnatario dell’immobile
  • Titolare del diritto di godimento: comodato d’uso gratuito, abitazione, usufrutto
  •  Convivente more uxorio
  • Soci di cooperative
  • Ditte individuali, Società Snc, imprese familiari, società in accomandita semplice

Per poter fare richiesta della detrazione al 50%, questi soggetti devono dimostrare di sostenere realmente le spese ed essere in regola con tutti i pagamenti dell’IMU.

Detrazioni fiscali per antifurto 50%: importi e pagamenti

Il Bonus Sicurezza 2022 include le spese sostenute per la progettazione, l’acquisto e l’installazione di sistemi antifurto e allarmi per proteggere la casa e aumentare il livello di sicurezza.

Il tetto massimo di spesa è quello delle ristrutturazioni edilizie ossia 96.000 euro. Per poter godere del 50% di detrazione, il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, che indichi cioèil codice fiscale del proprietario dell’immobile o soggetto beneficiario del bonus; partita IVA o codice fiscale del professionista o ditta che effettua gli interventi, la causale del versamento con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986); numero, data fattura e importo totale della spesa.

Chi effettua il bonifico deve essere la stessa persona che beneficerà della detrazione del bonus.

Calcolo detrazione fiscale del 50% per antifurto

Come abbiamo già anticipato, la detrazione fiscale viene ammessa su una spesa massima di 96.000 euro.

La detrazione è effettuata in rate di pari importo per 10 anni. Facendo un esempio pratico: ammettiamo di spendere 2.000 euro nel 2022 per un impianto antifurto professionale, il massimo detraibile sarà del 50%, ovvero di 1000 euro.

Come fare domanda per la detrazione del 50% per antifurto

Non occorre fare alcuna domanda per poter usufruire del Bonus Sicurezza 2022, la detrazione fiscale del 50% sarà automatica, l’importante è che il saldo avvenga tramite bonifico parlante e che la dichiarazione dei redditi sia compilata correttamente, inserendo i dati e i documenti di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Spese antifurto pagate tramite finanziamento

C’è anche la possibilità di chiedere il pagamento dei lavori tramite finanziamento e usufruire comunque della detrazione del 50%, in presenza degli altri presupposti, a condizione che:

  • La società che concede il finanziamento paghi l’impresa esecutrice con bonifico da cui risultino tutti gli elementi previsti dalla legge (causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato)
  • Il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria all’impresa esecutrice.

Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.

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